Rimettersi in sella dopo una caduta: i consigli di un preparatore mentale specializzato nell’equitazione

giovedì 24 ottobre 2024

Dopo una caduta, rimettersi in sella può rappresentare una vera sfida per i cavalieri, sia dal punto di vista fisico che mentale. La paura può diventare paralizzante e impedire ad alcuni cavalieri di tornare alle scuderie con serenità, di tornare in pista o addirittura, semplicemente, di rimettersi in sella. Per aiutarvi a superare questi ostacoli, abbiamo raccolto i preziosi consigli di Jean-Pierre Tiffon, coach specializzato nell’accompagnamento dei cavalieri dopo una caduta.

1. Quali sono i principali ostacoli psicologici e le emozioni che i cavalieri devono affrontare quando pensano di rimettersi in sella dopo una caduta?

«Tutto dipende dalla caduta, dalle sue conseguenze sul cavaliere e sul cavallo. Alcuni cavalieri avranno paura di farsi male o di ferire il cavallo. Oltre alla paura, spesso si prova rabbia verso se stessi, verso l’istruttore o verso il cavallo. E a volte vergogna o senso di inadeguatezza.»

2. Come potete aiutare i cavalieri a superare la paura e l’ansia dopo una caduta traumatica?

«Il primo aiuto: ascoltare attivamente, aiutare il cavaliere a esprimersi. Il secondo aiuto: rispettare ciò che è stato vissuto senza sminuire né esagerare ciò che viene detto. La cosa peggiore: giudicare.»

L'uso di dispositivi di sicurezza come il SAFEFIT di Seaver può inoltre contribuire a rassicurare il cavaliere, offrendo una protezione affidabile e confortevole durante ogni sessione di allenamento.

3. Quali sono i segnali che indicano che un cavaliere potrebbe trarre beneficio dall'aiuto di un mental coach per ritrovare fiducia dopo una caduta?

«Se si manifestano sintomi fisici, disturbi del sonno, tensioni muscolari o mal di pancia, è consigliabile chiedere aiuto »

4. Potrebbe indicarci alcune tecniche specifiche di visualizzazione o meditazione per aiutare i cavalieri a prepararsi mentalmente prima di salire in sella?

Jean-Pierre Tiffon consiglia l’approccio Tipi,l’autoipnosi e per i momenti di meditazione:

«La visualizzazione è particolarmente indicata per i cavalieri visivi; per i dialoghi interiori, invece, i mantra sono più adatti.»

5. In che modo i cavalieri possono ritrovare la fiducia in sella dopo una caduta? Ha qualche esercizio o strategia specifica da consigliare?

«La strategia migliore è quelladi accettare le emozioni che si sono provate e chiedere al proprio insegnante di tenerne conto senza trattarvi con eccessiva condiscendenza né agitarvi. La fiducia ritorna quando, alla fine di ogni allenamento, si è in grado di individuare ciò che si fa bene e ciò che si deve ancora migliorare»

6. Quali consigli dà di solito ai cavalieri per superare i pensieri negativi e i dubbi che sorgono dopo una caduta?

«I pensieri negativi sono pensieri, e il nostro cervello ne produce in grande quantità. Concentrarsi sulle sensazioni corporee può ridurre lo spazio dedicato ai pensieri negativi »

Indossare il SAFEFIT può offrire una maggiore tranquillità, consentendo al cavaliere di concentrarsi sulle proprie sensazioni senza preoccuparsi della sicurezza.

7. Come si può aiutare un cavaliere a fissare obiettivi realistici e raggiungibili quando riprende a cavalcare dopo una caduta?

Jean-Pierre Tiffon raccomanda di utilizzare la tecnica SMART per definire obiettivi adeguati:«L’obiettivo deve essere realistico, raggiungibile e dipendere esclusivamente dal cavaliere».

8. Quali sono i vantaggi di lavorare con un mental coach rispetto al cercare di superare da soli le difficoltà mentali dopo una caduta?

«Un coach ti aiuta a prendere le distanze e ti evita di giudicarti o di comportarti come se nulla fosse. Ma tutto dipende dal coach, dalla sua competenza e dalla sua etica»

9. Esistono tecniche di respirazione o di rilassamento specifiche che consigli ai cavalieri per aiutarli a gestire lo stress quando rimontano in sella dopo una caduta?

Jean-Pierre Tiffon precisa: «Aspetto di essere in contatto diretto con la persona per consigliarle un approccio piuttosto che un altro. Il più delle volte intervengo al telefono: ho un buon ascolto e una voce rassicurante.»

10. Quale messaggio vorresti trasmettere ai lettori che stanno cercando di rimettersi in sella dopo una caduta, in termini di sviluppo mentale ed emotivo?

«Cogliete l’occasione di questo evento, o anche di questa prova, per imparare a conoscervi meglio e a riconoscere le vostre risorse personaliper superare questi momenti. La paura può essere una buona consigliera per evitare rischi eccessivi e aiutarvi a scoprire il coraggio e la perseveranza», conclude Jean-Pierre Tiffon.

Sia durante le gare che a casa, indossare l’airbag SAFEFIT by Seaver garantisce una protezione ottimale in caso di caduta. Ma non è sempre tutto così semplice e spesso, per ritrovare la fiducia in sella, occorre anche un accompagnamento e un lavoro sulla mente. Jean-Pierre Tiffon è un preparatore mentale e affianca numerosi cavalieri per aiutarli a non lasciarsi più paralizzare dalla paura. Grazie alla sua capacità di ascolto e ai suoi consigli su misura, permette loro di superare il proprio trauma e di uscirne più forti! Contattatelo al numero +33 6 82 56 72 12 o via e-mail all’indirizzotiffon@noos.frper avvalervi della sua competenza.