3 problemi che affliggono i nostri cavalli con l'arrivo della primavera

martedì 19 aprile 2022

Il ritorno della primavera, segna anche l’inizio delle belle giornate, le gare sotto il sole, le prime lunghe serate… Ma questo periodo porta con sé anche una serie di problemi per i nostri cavalli. Per facilitarvi la vita in questo inizio di stagione, vi illustriamo in dettaglio i 3 principali problemi della primavera e vi spieghiamo come tenerli a bada.

1. Il flagello della primavera: gli insetti alati

Con l'arrivo delle temperature più miti, gli insetti stanno tornando. Rappresentano un vero problema, soprattutto quando il vostro cavallo trascorre del tempo all’ all’aperto. Tra gli insetti primaverili figurano le mosche e mosche piatte, le zanzare o ancora i toni, responsabili di punture particolarmente dolorose. 

insetti volanti cavalli primavera

La presenza di questi insetti infastidisce il cavallo, che deve continuamente scacciarli e ciò può persino essere fonte di stress. Possono inoltre essere portatori di malattie come l’anemia infettiva (AIE) o causare congiuntiviti e sovrainfezioni di alcune ferite. Anche i vermi, in particolare quelli gastrofilici, ingeriti durante il pascolo, possono essere all’origine di varie patologie.

Allora, come combatterli? Innanzitutto, bisogna evitare certi luoghi come le zone con acque stagnanti, dove gli insetti proliferano. L’igiene e la pulizia degli spazi abitativi sono anch’essi fondamentali per limitare lo sviluppo degli insetti e degli vermi. Per quanto riguarda il vostro cavallo, lasciategli le difese naturali rappresentate dalla sua criniera, la coda e il suo ciuffo. Li userà per scacciare gli insetti. Per tenerli lontani, potete far indossare al vostro cavallo una coperta a “favo di miele” che permetta all’aria di circolare ma lo protegga. Potete anche utilizzare degli oli essenziali come l’eucalipto, la citronella, il geranio, la lavanda o l’albero del tè, che attenuano l’odore del cavallo e disorientano gli insetti. Per quanto riguarda i vermi e i gasterofili, ricordatevi di sverminare regolarmente il vostro cavallo per prevenire l’infestazione. Consultate il nostro articolo sul blog dedicato alla sverminazione per saperne di più.

Focus sulla dermatite estiva ricorrente dei cavalli (DERE)

Questa malattia infiammatoria cronica della pelle si manifesta principalmente in primavera e si intensifica in estate. È causata dai culicoidi, una specie di insetti le cui femmine si nutrono di sangue e pungono i cavalli. Le loro punture provocano un forte prurito che a loro volta causano la perdita di pelo (spesso sulla parte superiore della coda o nella criniera) o addirittura ferite quando il cavallo si gratta con troppa forza. In Francia, 1 cavallo su 10 è affetto da questa malattia. 

Non esiste una vera e propria cura per la DERE, ma esistono dei modi per prevenirla. È preferibile riportare i cavalli al riparo prima della fine della giornata e tenerli lontani dalle zone umide e dalle acque stagnanti. È inoltre possibile procurarsi delle coperte antizanzare, appositamente progettate per proteggere dalle punture dei culicoidi. Infine, è possibile utilizzare dei repellenti oppure ricoprire le zone sensibili conolio di vaselina. Attenzione però a non abusarne. A lungo andare, questi prodotti possono causare ustioni. 

2. Le allergie respiratorie

Proprio come gli esseri umani, anche i cavalli sono sensibili ai pollini. In presenza di determinati allergeni (in particolare quello del cipresso) nell’aria, i cavalli possono soffrire di disturbi respiratori o di tosse. Come per noi, le allergie sono incurabili, ma i sintomi possono essere alleviati.

Se il vostro cavallo presenta un difficoltà respiratoria, tenetelo lontano dalle fonti di pollini che potrebbero essere responsabili della sua allergia. Tenetelo nel box se il disagio diventa troppo intenso. Una desensibilizzazione ai pollini. Si tratta di un processo che si protrae per un lungo periodo e che consiste in vaccini somministrati secondo un calendario preciso. L’obiettivo è rendere il cavallo meno sensibile agli allergeni ai quali reagisce.

3. Le malattie legate all'alimentazione

Al ritorno al pascolo, l’alimentazione dei cavalli viene modificata. Un cavallo può trascorrere dalle 10 alle 12 ore al giorno a brucare , il che rappresenta un cambiamento radicale rispetto al tempo trascorso a mangiare nel box. Il suo sistema digestivo dovrà quindi adattarsi. Se incontra delle difficoltà, ciò può provocare coliche. Non vanno prese alla leggera e possono avere conseguenze drammatiche. 

Altre patologie possono essere legate all’alimentazione al momento del ritorno al pascolo. È il caso della zoppia. Si tratta di una congestione e un’ infiammazione degli zoccoli del cavallo. Se le coliche sono la prima causa di mortalità tra gli equidi, la zoppia da zoccolo occupa il secondo posto. La zoppia da zoccolo è, nella maggior parte dei casi, diorigine alimentare. Un cambiamento brusco cambiamento nella dieta o un consumo eccessivo di cereali possono causare la zoppia.

 

È possibile adottare alcune misure prima del ritorno al pascolo per prevenire le coliche e le zoppie. Il passaggio dall’alimentazione in box a quella al pascolo non deve essere troppo brusco per il cavallo. Iniziate alternare pascolo e box prima di lasciarlo lì per tutto il giorno. Assicuratevi che abbia la possibilità di idratarsi in ogni momento ed evitate il più possibile le fonti di stress che possono anch’esse provocare coliche. 

 

La primavera è quindi un periodo piacevole, ma da non sottoval utare se volete che il vostro cavallo lo viva al meglio. Alcune misure semplici da adottare per contrastare questi fastidi e offrire al vostro cavallo piacevoli e lunghe giornate all’aria aperta sotto il sole.  

Prendersi cura della salute del proprio cavallo è importante, ma prendersi cura del suo umoreè ancora meglio! Approfittate del ritorno della bella stagione per fare una passeggiata. Non vi sentite sicuri all’idea di uscire da soli all’aperto? SEAVER ha pensato a tutto con la sua funzionalità SAFERIDE. Rileva le cadute e avvisa i vostri cari inviando loro la vostra posizione. 

 


Fonti :