giovedì 16 agosto 2018
Raphael Cochet e la sua cavalla Shérazad erano presenti all’Haras du Pin lo scorso fine settimana in occasione del Grand Complet 2018. Purtroppo non sono riusciti a classificarsi, ma hanno disputato un ottimo percorso di cross senza errori in 6’44”. Hanno inoltre potuto gareggiare indossando la loro protezione per la cinghia Seaver 🙂 Ecco alcuni consigli di Raphaël sulla preparazione della sua cavalla per il cross.

Torniamo ai galoppi di preparazione effettuati con il suo protettore per la cinghia. Sono stati effettuati per allenare Shérazad e permetterle di affrontare al meglio il cross del CIC***.
Raphael ha effettuato due sessioni di galoppo. Una sessione intensa sulla spiaggia di Deauville un mese fa. Poi una seconda sessione più “rilassata” nella foresta di Rambouillet una settimana prima della scadenza. In esclusiva, abbiamo deciso di condividere con voi i dati raccolti al termine di queste due sessioni.
L'allenamento a Deauville è durato 43 minuti. Raphaël lo ha suddiviso in 16 minuti di passo, 15 minuti di trotto e 12 minuti di galoppo. Questi ultimi sono stati eseguiti in un'unica sessione. A Rambouillet, l’allenamento è durato 1 ora e 59 minuti. È stato suddiviso in 1 ora e 12 minuti di passo, 31 minuti di trotto e 12 minuti di galoppo. Lo scopo di questi due galoppi di preparazione era leggermente diverso.
Infatti, l’allenamento «intenso» aveva lo scopo di sollecitare a fondo il sistema cardiovascolare della sua cavalla e di spingerla verso il tipo di sforzo che dovrà affrontare durante la corsa di cross. Dal grafico si evince che Shérazad ha lavorato sul cardio per 14 minuti (indicatore arancione) e ha compiuto uno sforzo intenso per 5 minuti (indicatore rosso).
A Deauville avrà bruciato circa 500 calorie e la sua frequenza cardiaca sarà aumentata progressivamente con lo sforzo, con una media di 112 battiti al minuto e un massimo di 213 battiti al minuto, un ritmo adeguato per uno sforzo di questo tipo. Si nota anche il suo rapido recupero cardiaco dopo lo sforzo: infatti, un minuto dopo il galoppo, la cavalla torna a una frequenza di circa 100 bpm, che continuerà poi a diminuire, segno di buona forma fisica.


Si può inoltre notare che la curva della velocità aumenta con l’intensità. Si osserva la fase di passo, poi quella di trotto, i 12 minuti di galoppo piuttosto intensi con un picco a 600 m/min alla fine della sessione e infine la fase di recupero, quando la curva scende rapidamente.
Al contrario, il galoppo effettuato a Rambouillet una settimana prima della gara aveva lo scopo di mettere a punto la cavalla e di verificare che fosse in buona forma senza affaticarla troppo.
Durante questo allenamento, molto più lungo, Shérazad non è mai entrata in zona rossa. Ha corso a passo sostenuto per molto tempo e ha effettuato un galoppo piuttosto lungo di 10 minuti a velocità piuttosto bassa. La sua frequenza cardiaca è rimasta stabile (tra 50 e 100 battiti al minuto) ed è scesa abbastanza rapidamente durante la fase di recupero.
È interessante analizzare l’andamento della velocità in relazione alla frequenza cardiaca. Si noti l’andamento della curva della frequenza cardiaca, che segue quello della velocità. Raphael non ha spinto troppo al galoppo per non compromettere la sua forma fisica. In questo caso, Raphael ha mantenuto una velocità media di 120 m/min con un picco di 384 m/min.


I dati relativi al movimento rilevati dal protettore per la cinghia hanno inoltre permesso a Raphael di verificare la simmetria di Shérazad con l’avvicinarsi della scadenza. Infatti, grazie a questo indicatore, è possibile individuare una debolezza o addirittura una zoppia.

In questo caso, le percentuali vicine al 50% indicano un’ottima simmetria. Lo stesso vale per i punteggi ottenuti tra 80 e 100! I punteggi più bassi possono essere spiegati dal terreno a tratti irregolare all’aperto. Così Shérazad era pronta per correre la sua corsa campestre 🙂
A presto con un nuovo articolo,
Il team Seaver