Maya Denis: Da Città del Messico alle più grandi piste internazionali

martedì 25 febbraio 2025

Originaria delMessico,Maya Denisè una cavallerizza specializzata nel salto ostacoli che ha scelto di stabilirsi inFlorida, negli Stati Uniti, per perseguire il suo sogno di competere ai massimi livelli.

A soli 20 anni, si sta gradualmente affermando sulla scena internazionale, destreggiandosi tral’addestramento di giovani cavalli e le competizioni internazionali. Incontro con un’amazzone determinata, che vede ogni sfida come un’opportunità per imparare.

Da Città del Messico alla Florida: un nuovo inizio sportivo.

Dopo essere cresciuta e aver mosso i primi passi in Messico, Maya ha deciso ditrasferirsi negli Stati Unitiper proseguire la sua carriera. Sebbene il sistema agonistico sia leggermente diverso, si è adattata rapidamente:
«Una volta capito come funzionava tutto qui, è stato facile.»

La sua scelta è ricaduta sullaFlorida, e in particolaresu Ocala, grazie allosviluppo del WEC (World Equestrian Center), che lei considera un centro agonistico all’avanguardia:
«Ocala è una città piena di cavalli, con un ambiente magnifico, il che ha facilitato la decisione.»

Costruirsi una carriera internazionale nel salto ostacoli

Una delle sfide più grandi per Maya è stata quella diritrovare il suo livello agonisticodopo il suo arrivo negli Stati Uniti.
«Avevo soprattutto cavalli giovani che dovevo addestrare per portarli ai massimi livelli.»

Ilcircuito FEI è estremamente competitivo, e ci è voluto del tempo prima che lei riuscisse ad affermarsi:
«Non appena ho iniziato a partecipare a gare internazionali, è diventato più difficile ottenere piazzamenti regolari.»

Oggilasuascuderiavanta una bella varietà, con cavalli esperti e giovani promettenti:

  • Postin LS La Silla (10 anni)
  • Callypso de la Hamente Z (9 anni)
  • Jantien de Muze (11 anni)
  • Equinox (7 anni)
  • Schugga Tschei (13 anni)
  • Donna Doris PJ (5 anni)

Sebbene creda in tutti i suoi cavalli, è proprio Callypsoa distinguersi in questa stagione:
«Sta iniziando a partecipare alle gare FEI con maggiore regolarità e ad affrontare percorsi più tecnici. È un cavallo molto competitivo, il che rende il suo percorso di crescita davvero appassionante.»

Tra giovani talenti e cavalli esperti

A Maya piace lavorare sia coni cavalli giovani che con quelli più esperti, e trova in ciascuno di essi un interesse diverso:
«Con i giovani è gratificante vederli crescere e migliorare grazie al lavoro che svolgiamo.»

Con i cavalli esperti, il suo approccio è diverso:
«Bisogna mantenerli in forma, scegliere con cura le gare ed evitare di sollecitarli troppo.»

Per preparare i suoi cavalli ai grandi eventi, alternasessioni tecniche ad attività varie:
«Mi piace organizzare una sessione di ginnastica la settimana prima di una competizione importante, ma anche proporre loro delle passeggiate o un lavoro diverso per mantenerli motivati.»

I cavalli che hanno segnato il suo percorso

Ogni cavaliere haun cavallo che segna la sua carriera, e per Maya,Flying Dutchmanoccupa un posto speciale:
«È grazie a lui che ho completato il mio primo percorso da 1,55 m a 16 anni.»

Attualmente,Jantien de Muzeoccupa un posto di rilievo nella scuderia:
«Ha un carattere incredibile, è davvero divertente. Lo adoro.»

Una stagione all'insegna della crescita

Maya ha iniziato la stagione con un approccio prudente,prendendosi il tempo necessario per assicurarsi che i suoi cavalli fossero nella migliore forma possibile. Ha poi aumentato gradualmente il ritmo, iscrivendo i suoi cavalli a categorie di livello superiore.

«Non ho un obiettivo preciso per questa stagione, preferisco seguire il ritmo dei miei cavalli e vedere fin dove riusciamo ad arrivare.»

Le piacerebbe comunquepartecipare a un CSI 5*: «Sarebbe un bel traguardo, ma non mi metto sotto pressione.»

La gestione dello stress e la routine quotidiana

Maya sa gestire bene la pressione in modo naturale, ma ha le sue strategie:
«Mi piace tenermi occupata per non lasciare spazio allo stress.»

Vive nellasua scuderia in Florida e divide il suo tempo tral'allenamento, la cura dei suoi cavalli e gli spostamenti per le gare.

«Ho la fortuna di avere un team che mi aiuta, ma continuo a essere molto coinvolta nella gestione quotidiana e guido io stessa il camion per le gare.»

La sua filosofia di allenamento è chiara:
«Credo fermamente che si debba lasciare che i cavalli siano cavalli.»

Adotta questo approcciolasciando alcuni di loro a piedi nudi e consentendo loro di trascorrere del tempo all’aperto con i propri simili, cosa che, secondo lei, è essenziale per il loro benessere mentale.

Sempre alla ricerca di miglioramenti

Maya si allena con un allenatore che la segueuna volta alla settimana e la aiuta durante le gare.
«Avere uno sguardo esterno è sempre utile. Non si smette mai di imparare.»

Quando le viene chiesto unconsiglio per i giovani cavalieri, sottolinea l’importanza dinon confrontarsi con gli altri:
«Se ti confronti continuamente con gli altri, non ti sentirai mai abbastanza bravo. Questo sport è una corsa di fondo, c’è sempre tempo per migliorare con il lavoro e la perseveranza.»

Una cavallerizza in piena ascesa

Maya Denis incarna una generazione digiovani cavalieri ambiziosi, determinati a migliorare rispettando al contempo i propri cavalli. Con una visione incentrata sul benessere dei cavalli e un approccio ponderato alle competizioni, si sta facendo strada verso i massimi livelli.

La sua carriera è appena agli inizi, e non c’è dubbio chela vedremo brillare ancora a lungo sulla scena internazionale.