martedì 3 giugno 2025
A 27 anni, Lara Tryba sta vivendo una stagione straordinaria nel Longines Global Champions Tour. Un incontro con un’amazzone lucida, ambiziosa e già circondata da un team affiatato, che ci svela i retroscena della sua ascesa nel circuito più prestigioso del salto ostacoli internazionale.
Partecipare all’LGCT è un privilegio raro. Per Lara è anche un’opportunità da cogliere con gratitudine e lucidità. «È un’esperienza formativa straordinaria. Gareggiare in questo circuito significa stare a contatto con i migliori, osservare, imparare e migliorare ad ogni percorso.»
Si trova a fianco dei campioni nelle competizioni più prestigiose del mondo, un’esperienza che la radica ancora di più nella cultura dell’alto livello.

La sua prestazione al Gran Premio 5* di Shanghai rimarrà indimenticabile: «Era il mio primissimo Gran Premio del Global. Ho completato un percorso senza errori, cosa che non avrei mai immaginato… C’era tutta la mia squadra, e anche i miei genitori. Vedere i loro sorrisi all’uscita dal percorso è stato un momento magico.» Un risultato tanto più significativo in quanto illustra il frutto di un lavoro collettivo rigoroso e solidale.

Nel corso di questa stagione intensa, Lara può contare su un’organizzazione ben definita.
Sia in gara che a casa, può contare su un team affidabile: il suo groom da competizione Enzo, la sua groom personale Anna, la sua amazzone Coline, ma anche i suoi allenatori. «Sono i miei pilastri, sempre presenti per i sopralluoghi, i paddock, i consigli.» Beneficia inoltre di un supporto completo: coaching mentale, preparazione fisica, cure regolari per sé e per i suoi cavalli. Un equilibrio prezioso nel lungo periodo.
Come lei stessa sottolinea: «Per molto tempo l’attenzione si è concentrata esclusivamente sui cavalli. Oggi credo che anche il cavaliere debba essere seguito, sia dal punto di vista fisico che mentale.»

Lara si occupa del recupero fisico e mentale dei suoi cavalli: «Limito le gare a due al mese, concedo loro del tempo a casa, lavoro sull’erba, passeggiate nel bosco… Devono anche potersi riposare.»
L'approccio è responsabile e rispettoso: una prestazione duratura passa attraverso il benessere del binomio cavaliere-cavallo.
Nel breve termine, Lara desidera continuare a gareggiare nel circuito LGCT, ottenere altri percorsi senza errori e affermarsi progressivamente tra i migliori. «L’obiettivo è diventare sempre più competitiva.» Ma dietro questa costanza si nasconde un sogno: rappresentare un giorno la Francia nella Coppa delle Nazioni o in un campionato. «Sarebbe un immenso onore. Costruisco ogni tappa con questo obiettivo in mente.»
Lontana dal cliché della prestazione solitaria, Lara Tryba incarna una nuova generazione di cavalieri: umili, rigorosi, circondati da persone care, pienamente consapevoli che l’eccellenza sportiva si costruisce in squadra e nel tempo.